Concorso d’architettura Nuovo Istituto scolastico Vernate-Neggio

TEMA DI CONCORSO

Attraverso il presente concorso, i Comuni di Vernate e di Neggio si propongono di realizzare un nuovo comparto scolastico, adatto ad ospitare entrambi i cicli del concordato Harmos, costituito da due sezioni di Scuola dell’Infanzia (SI – 24 bambini totali) e due sezioni di Scuola Elementare (SE – 13 bambini del 1° ciclo e 22 bambini del 2° ciclo, con multiclassi), considerando anche un possibile ampliamento futuro con l’aggiunta di una sezione di SE.

L’attuale centro scolastico di Vernate, opera dell’architetto G. Corti di Aranno, fu inaugurato nel 1978 e ha risposto egregiamente alle esigenze degli alunni in questi quarantanni.

Il comparto è composto dalle due aule scolastiche che ospitano il primo ciclo delle scuole elementari (1° e 2° classe) e la scuola dell’infanzia. L’edificio è costruito in cemento armato con le facciate rivestite in pannelli di cemento bocciardato e isolamento termico interposta tra parete interna e parete esterna. Energeticamente non è conforme alle esigenze attuali e presenta un dispendio termico insostenibile. Peraltro, l’edificio esistente non è più compatibile con le esigenze di spazio odierno, necessitando di un ampliamento e di un adeguamento alle normative relative alla sicurezza e alle barriere architettoniche. Anche gli impianti, ormai vetusti, andrebbero rinnovati e sostituiti. Il Municipio ha valutato che, nell’ottica dell’esigenza di ampliamento e quindi di una nuova edificazione, fosse più conveniente demolire l’edificio esistente prima di cominciare il cantiere, piuttosto che dover gestire un intervento di edificazione a tappe, con un edificio in uso, che comunque non potrebbe essere reso performante da un punto di vista energetico quanto uno costruito ex novo.

Con queste premesse, il Comune di Neggio ha espresso la volontà di aderire al progetto, diventandone committente insieme al Comune di Vernate.

 

OBIETTIVI

Dal confronto fra le differenti proposte, i Comuni auspicano di ottenere una soluzione di qualità per quest’importante opera e di trovare negli autori del progetto vincente il gruppo di progettisti ai quale affidare il mandato per la sua realizzazione.

In occasione del progetto, i Municipi hanno anche la possibilità di abbinare alle scuole l’edificazione di un rifugio per la Protezione Civile e quindi risanare il proprio deficit di posti protetti (attualmente il grado di copertura è pari a circa il 40%), usufruendo degli importanti sussidi e contributi garantiti dalla Confederazione. Lo Stato, oltre a finanziare interamente il rifugio, parteciperebbe ai costi per l’allestimento dello stesso per l’uso civile in tempo di pace, permettendone l’utiizzo sia ai comuni, sia alle scuole.